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sabato 19 settembre 2026

BIS-LANCIO POPULISTA

 

Braccia con le piu’ diverse lunghezze, pelurie e decadenze, ma tutte ostendono un rettangolino metallico, al quale si rivolgono labbra sorridenti, confidenti nella notorieta’.
Ed un susseguirsi di post, reel, chat, like, vocal, ma sopratutto drink, sì molti, molti drink.
Si chiudono edicole e non si aprono librerie; le nuove insegne sono: parrucchiera, estetista e palestra, perché la mente sana sta nel corpo sano, se di taglia slim.
È questa lo spirito del nostro tempo: il bisogno di immediata approvazione, che si può ottenere solo per ciò che appare in superficie, perché andare oltre richiederebbe tempo, e conoscenza e fatica.
Ovvio dunque che allo spirito della superficialita’ si ispiri la politica, quell’attivita’ che piu’ di altre si fonda sulla pubblica approvazione, almeno per quella parte fondamentale costituita dalla competizione elettorale.
Ammettiamolo: il leader politico, per risultare vincente, dovrà innanzitutto essere piacente, e percio’ meglio che sia giovane, allegro e di bell’aspetto.
Dimentichiamoci quei noiosi intellettualoni degli anni ‘70 ed il loro lessico da accademici: per vincere non c’e’ tempo di convincere, serve uno spot veloce che piaccia subito a tanti, grandi e piccini.
Credo che alla fine, per queste ragioni, l’attuale opposizione parlamentare scegliera’ come suo prossimo leader elettorale la neo-sindaca di Genova, un personaggio artificiale, ma ben costruito, con tutti i requisiti al posto giusto, incluso il biondo platinato che spicca meglio nelle foto.
Il populismo è un elemento imprescindibile per il maggior consenso possibile ed a quello di destra se ne dovrà contrapporre uno di sinistra. Turandomi il naso, lo scegliero’.

domenica 26 luglio 2026

Carlo Bastasin, "Viaggio al termine dell'Occidente", Luiss, 2019

 

"Questa trasformazione economica crea un disagio che proprio la natura intangibile delle qualità coinvolte trasmette al livello psicologico. L'insuccesso non è associato alla minore quantità di capitale o di lavoro, come in passato, ma alle qualità dell'individuo, su cui pesano minorità culturale o difetti di origine familiare, quasi incoffessabili, che ognuno infatti fatica a riconoscere come propria responsabilità. Nella distanza tra sogno e realtà, il sospetto sulla verità pubblica è diventato così uno status mentale: dubitare degli altri accresce l'autostima. Nel momento di maggior disagio, nel corso delle crisi, la sfiducia porta a sospettare perfino del pensiero razionale, i vaccini, il riscaldamento globale, i diritti costituzionali. Al momento della crisi che ha destabilizzato le certezze di milioni di individui, il sospetto di un gigantesco inganno, che per la prima volta si manifestava visibilmente, ha incendiato gli animi"

mercoledì 1 luglio 2026

GOLPE DI SOLE


 

Era la notte tra il 9 ed il 10 luglio del 1992 quella in cui il Governo Amato varò una manovra d’urgenza per prelevare dai conti correnti degli italiani lo 0,6% di quanto vi risultava depositato la mattina precedente. La misura suscitò scalpore, anzi scandalo, perché si trattava di un prelievo non preavvisato, in dispregio a quelle regole di legge, ma anche di buona educazione, che impongono di avvertire prima di entrare, soprattutto quando si tratta di entrare nelle tasche altrui.

Evidentemente, i governanti preferiscono propinare le scelte più indigeribili mentre gli italiani si cimentano nei tuffi a mare, e la canicola ne rallenta la reattività.

L’ultimo caso è quello della legge elettorale, denominata melonellum o stabilicum (ma sarebbe meglio paraculum), con la quale sostanzialmente si stanno contraddicendo tutti i principi della democrazia parlamentare introdotti con la Costituzione del 1948.

Infatti, se nella Costituzione il capo di Governo viene indicato dal Presidente della Repubblica, col paraculum si nominerà da sé stesso, inoltre nominerà i parlamentari, che dovrebbero invece essere eletti dal popolo, e si eleggerà con la sua sola maggioranza il Presidente della Repubblica, il meno imparziale possibile.

Non è un delitto proporre di cambiare l’assetto istituzionale dello Stato, passando da un sistema parlamentare ad uno iper-presidenziale, nel quale sono sterilizzate le prerogative di tutti i soggetti diversi Governo, ma il fatto che un tale cambiamento venga realizzato senza discuterne, senza informare i cittadini e, soprattutto, approfittando delle loro distrazioni balneari, fa pensare che, anche stavolta,  si voglia fregargli qualcosa che credevano di aver messo al sicuro.