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mercoledì 1 luglio 2026

GOLPE DI SOLE


 

Era la notte tra il 9 ed il 10 luglio del 1992 quella in cui il Governo Amato varò una manovra d’urgenza per prelevare dai conti correnti degli italiani lo 0,6% di quanto vi risultava depositato la mattina precedente. La misura suscitò scalpore, anzi scandalo, perché si trattava di un prelievo non preavvisato, in dispregio a quelle regole di legge, ma anche di buona educazione, che impongono di avvertire prima di entrare, soprattutto quando si tratta di entrare nelle tasche altrui.

Evidentemente, i governanti preferiscono propinare le scelte più indigeribili mentre gli italiani si cimentano nei tuffi a mare, e la canicola ne rallenta la reattività.

L’ultimo caso è quello della legge elettorale, denominata melonellum o stabilicum (ma sarebbe meglio paraculum), con la quale sostanzialmente si stanno contraddicendo tutti i principi della democrazia parlamentare introdotti con la Costituzione del 1948.

Infatti, se nella Costituzione il capo di Governo viene indicato dal Presidente della Repubblica, col paraculum si nominerà da sé stesso, inoltre nominerà i parlamentari, che dovrebbero invece essere eletti dal popolo, e si eleggerà con la sua sola maggioranza il Presidente della Repubblica, il meno imparziale possibile.

Non è un delitto proporre di cambiare l’assetto istituzionale dello Stato, passando da un sistema parlamentare ad uno iper-presidenziale, nel quale sono sterilizzate le prerogative di tutti i soggetti diversi Governo, ma il fatto che un tale cambiamento venga realizzato senza discuterne, senza informare i cittadini e, soprattutto, approfittando delle loro distrazioni balneari, fa pensare che, anche stavolta,  si voglia fregargli qualcosa che credevano di aver messo al sicuro.

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